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2015 – 2019

Dal 2015 al 2019 lo studio ha portato i suoi progetti a ogni edizione del The Plan Award, il premio internazionale della rivista The Plan per l’architettura, il design e l’urbanistica: sei progetti in cinque anni, due volte in shortlist e una menzione d’onore.
Il premio mette a confronto opere realizzate e progetti futuri, divisi per categorie: per ognuna la giuria nomina un vincitore e, quando lo ritiene, una o più menzioni d’onore. Sono i progetti in cui lo studio ha messo alla prova il proprio metodo — il luogo, l’energia, la luce — su scale lontanissime: un villaggio sul mare, un tempio del vino, un parco per i ragazzi, due case, un centro clinico sotto un giardino.
2015 · Shortlist
Un complesso turistico ricettivo di circa sette ettari a Duna Verde, sul litorale di Caorle, aperto sul mare. Il cuore è la Wind Beach, il padiglione a spirale che raccoglie la hall, la spa, il ristorante e il lounge bar e lascia lo sguardo libero verso l’orizzonte; all’ingresso la Entry Tower si fa riconoscere dalla strada con un impatto minimo sul paesaggio. Accanto, il Kindergarten: una piccola «città del bambino» per i ragazzi dai tre ai quattordici anni.

2016 · Shortlist, sezione Retail
Un luogo per la cultura del vino fra le colline di Soave, dove il vino non si produce: si racconta, si degusta, si acquista. Quasi ventimila metri quadrati che si smaterializzano sotto un terrapieno coltivato a vigneto; si entra da un ponte sull’acqua, come in un castello, e la copertura in lamiera stirata, sorretta da pilastri d’acciaio ramificati come la vite, segue il profilo dei sentieri collinari.

2017 · Menzione d’onore, Landscape
Menzione d’onore fra i progetti futuri, nella categoria del paesaggio. È un parco pedagogico e sensoriale dei ragazzi, voluto a Spinea dal Lions Club e dall’Amministrazione comunale: aiuole di colori e di profumi, piante aromatiche, un anfiteatro nel verde, l’acqua. Il Child Garden Therapy è un viaggio nella natura da osservare, ascoltare, odorare e toccare, aperto anche a chi ha disabilità motorie.
I ragazzi non ne sono soltanto i destinatari: la Giunta comunale dei ragazzi lavora con i progettisti in un laboratorio sul recupero dei materiali, sui giochi di una volta e sulla segnaletica del parco.

2018 · House, progetti futuri
Un complesso residenziale sull’angolo fra via Mameli e via Verdi, nel cono visuale di Villa Zoppolato. Dalle ville venete riprende la serra riscaldata e l’aranciera, e le trasforma in serre bioclimatiche che raccolgono il sole e tengono la casa in equilibrio, d’estate e d’inverno. I volumi sono fasciati di pietra naturale a nord, di cedro profumato a est, di grassello di calce bianco.

2018 · House, opere realizzate
Una casa bioclimatica finita nel 2016 a Mirano, al posto di una villetta degli anni Settanta. Si riparte dal bianco, il colore che li contiene tutti: un volume compatto, vetrate a tutta altezza che scorrono dentro le pareti e scompaiono, velette e frangisole che d’estate fanno ombra e d’inverno lasciano entrare il sole fino al pavimento. È in classe A4, e il fotovoltaico in copertura copre l’85% dell’energia che serve.

2019
L’ampliamento di un centro sanitario nel giardino di Villa Bellati, una villa del Settecento sotto vincolo, lungo via Roma. Fuori terra non si poteva costruire: il nuovo edificio sta tutto sotto il livello del giardino, mimetizzato nel verde, attraversato da un percorso continuo fra terrazze naturali, muri di pietra e pareti verdi. L’acqua, il sole e il vento sono le sue fonti di energia.
